Mangiare Pasta fa ingrassare? Un pò d’ordine!





Croce e delizia per tutti quelli che sono costretti a stare a dieta: la pasta viene o demonizzata o consigliata di volta in volta, da dietologo a dietologo, e non è sempre facile sapersi orientare per comprendere meglio cosa è meglio per noi. Chiariamolo subito, la pasta in sé non fa ingrassare. Non è un alimento ‘grasso’ nel senso stretto del termine. Ciò che fa ingrassare sono i condimenti con i quali viene servito il nostro piatto di pasta. Spesso è su questo punto che ci si lascia andare: il condimento. Sughi elaborati, intingoli pesanti e complessi, rendono la piacevolezza di un piatto di pasta, un momento da maledire una volta saliti sulla bilancia. Purtroppo, la cucina italiana, seppur considerata la più corretta e in linea con il concetto e le regole della dieta mediterranea, in taluni casi non eccelle per leggerezza. Molti primi piatti di pasta regionali, si presentano, nel tipo di cottura e negli ingredienti del condimento, come vere e proprie bombe di pesantezza. Pesantezza che va a carico del sistema metabolico e dell’organizmo in generale, mandandolo in tilt ed impedendoci di perdere peso. Quindi, tornando all’assunto che l’alimento Pasta in sé non fa male, è bene cercare di avere misura ed imporsi un ordine anche nella sua preparazione ed assunzione. La pasta può essere mangiata tutti i giorni, basta tener presente alcune regole basilari legate alle regole nutrizionali e al buonsenso: non superare le dosi di 80-100 grammi di pasta al giorno, utilizzare condimenti leggeri, sani, digeribili, come ad esempio semplice pomodoro fresco (non soffritto, ma magari lasciato leggermente sbollentare), poco parmigiano e poco olio extra vergine di oliva. E, per un benessere generale, cercare di fare attività fisica anche blanda almeno 3 giorni a settimana e bere molta acqua naturale.